Malattie Monogeniche Fetali

Il livello Malattie Monogeniche Fetali analizza alcune patologie associate a singoli geni (malattie monogeniche).

I disordini genetici possono essere ereditati in modo autosomico dominante (uno dei genitori è affetto), autosomico recessivo (entrambi i genitori sono portatori sani) o associato ai cromosomi sessuali. Alcuni disordini genetici hanno inoltre insorgenza de novo, cioè non trasmessi dai genitori ma prodotti in modo casuale.

Ad eccezione della beta talassemia, i disordini genetici a carattere autosomico recessivo analizzati non hanno alcun effetto sintomatico nel soggetto portatore sano; esiste per questo il rischio che due soggetti apparentemente sani possano produrre una prole affetta da un disordine di cui entrambi risultano portatori.

Nei casi di disordine genetico ad insorgenza de novo l’analisi dei genitori non può rilevare alcuna anomalia, essendo questa unicamente a carico del feto e non prevedibile.

Fibrosi cistica (GENE CFTR)
Sordità congenita (GENE GJB2)
Beta talassemia (GENE HBB)
Sindrome di Rett (GENE MECP2)
Emocromatosi (GENE HFE)
Acondroplasia (GENE FGFR3)
Ipocondroplasia (GENE FGFR3)
Displasia tanatofora (GENE FGFR3)
Sindrome di Apert (GENE FGFR2)
Sindrome di Crouzon (GENE FGFR2)
Sindrome di Leopard (GENE PTPN11)
Fenilchetonuria (GENE PAH)
Sindrome di Noonan
(GENI PTPN11 / SOS1 / RAF1)
Iperplasia surrenalica congenita classica da deficit di 21-idrossilasi (GENE CYP21A2)
Rene policistico autosomico recessivo (PKHD1)

Tabella comparativa